Guida in italiano per la visita di Saqqarah
Un’amica italiana mi ha chiesto di fare la guida in italiano per la visita di Saqqarah, le ho chiesto se preferisse dedicare un’intera giornata alla visita oppure solo mezza giornata, ha scelto di fare l’intera giornata, quindi abbiamo acquistato il biglietto “tutto incluso”.
abbiamo visitato il museo di Imhotep , costruito grazie alla squadra di “Jean Philippe Lauer”, l’egittologo francese che ha dedicato la sua vita agli scavi e alle riscerche a Saqqarah.
Il museo espone oggetti scoperti a Saqqarah e illustra come fosse la struttura prima dell’epoca di Imhotep.
Mostra anche una lista degli egittologi che hanno lavorato sul sito e fa luce sulla posizione dei monumenti risalenti a diverse epoche.
In Saqqarah, si possono trovare piramidi appartenenti a diversi faraonoi oltre a mastabe colorate ricche di scene di vita quotidiana legate ai nobili che detenevano numerosi titoli prestigiousi.
Abbiamo visitato la prima piramide a gradoni del pharaone Djoser, questa piramide è rimasta chiusa per molti anni dal governo egiziano per lavori di restauro ed è stata aperta ai visitatori solo ricentemente.
La piramide di Djoser rappresenta la revoluzione architetonica realizzata dall’architetto di talento Imhotep ed è anche il primo tentativo riuscito di lavorare con la pietra su un livello elevato.
Dopodiché, abbiamo visitato la piramide di Unas, risalente alla fine della quinta dinastia dell’ antico regno, la prima piramide decorata coi testi religiousi del libro delle piramidi.
Durnte questa visita guidata a saqqarah, abbiamo visitato la tomba dei fratelli Niankh-khnoum e Khnoum-hotep. Essi erano i capi dei Manicuristi del pharone, oltre che suoi parrucchieri e confindenti a corte durante il suo regno. La tomba è stata scoperta nel 1964 dall’ egittologo Egiziano Ahmed Moussa. Alla porta accanto, abbiamo visitato la tomba dei Macellai, quella con le 14 statue, scoperta nel 1940.
Il Serapeo di Saqqarah
Abbiamo visitato la necropoli dei tori, che consideriamo uno dei grandi enigmi di Saqqarah per la sua costruzione eccezionale e unica, senza eguali in tutto il mondo. Questo sito fu scoperto da August Mariette nel 1851 e successivamente chiuso dalle autorità egiziane per 15 anni per lavori di restauro. La necropoli ospita 24 massicci sarcofagi in granito di Aswan, ogniuno dei quali pesa tra le 60 e le 80 tonnellate. Questo cimitero è dedicato al culto del toro Apis, considerato la manifestazione vivente del dio Ptah, il dio locale di Menfi, la prima capitale dell’Egitto faraonico.
Siamo rimasti stupiti nel vedere come gli antichi Egizi siano riusciti a trasportare e collocare questi enormi sarcofagi nelle tombe, a scolpire il granito con una tale precisione e a chiederci se questi sarcofagi avessero uno scopo funerario o un’altra funzione, forse simbolica.
Abbiamo anche visitato la tomba di Mehu, scoperta da Zaki Saad nel 1940 e recentemente aperta al pubblico. Mehu fu visir del faraone Pepi1 e deteneva 48 titoli prestigiuosi . Questa tomba, risalente alla V1 Dinastia dell’Antico regno, è composta da quattro stanze splendidamente decorate con colori vivaci e ricche scene che raffigurano la vita quotidiana dell’epoca.
E poi, abbiamo visitato la mastaba di Meri Roka, scoperta nel 1892 da Jacques Morgan che è stata aperta alla pubblico nel 1912, anche Meri Roca , possedeva molti titoli prestigiousi come il grande Jiudice, un vizir e grande sacerdote. Essendo stato il genero del faraone Tei, era la persona più importante dopo di lui..
La tomba è ricca di scene colorate di pesca, caccia, lavori manuali .
Abbiamo anche visitato la tomba di Ti, la piramide di Ti Ti e la tomba di Kagemni.
Il sito di Saqqarah merita un’intera giornata di visita.
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